Borsa vuota, Camere aperte

Il presidente del Consiglio e il ministro dell’Economia si sono presentati insieme per illustrare alla stampa la loro valutazione della situazione e delineare il percorso per le misure aggiuntive da anticipare in vista di settembre. Il Parlamento riapre settimana prossima, dunque, in modo da perfezionare la manovra nel 2013. Se la maggioranza ha recuperato la sua unità (l’asse Berlusconi-Tremonti scricchiola senza collassare), può permettersi di prendere sul serio le aperture di Pier Ferdinando Casini.
21 AGO 20
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Questo, sul piano politico, sembra il messaggio del governo, insieme alla sottolineatura del carattere internazionale della crisi, la cui sottovalutazione strumentale rischia di far perdere la prospettiva reale dei problemi. Naturalmente, se letti nella loro profondità, i contorni globali della crisi non sono affatto un elemento di rassicurazione, al contrario fanno intendere come ogni paese debba contare prima di tutto sulle sue forze, senza attendersi benefici da un traino internazionale che non esiste.
Coordinare gli sforzi nazionali in ambito almeno europeo, tema su cui insiste in particolare Tremonti, non significa dilazionare le scelte, ma sottoporle a un vincolo più stringente. Su questi elementi è impossibile derogare, il che rende assai stretto il sentiero per un’iniziativa per la crescita, peraltro indispensabile e vincolata alla leva fiscale. Berlusconi punta a realizzare le condizioni per mettere in sicurezza l’Italia, dalla costituzionalizzazione del pareggio di bilancio e della libera intrapresa alle riforme del mercato del lavoro. La risposta politica c’è, ora tocca al ceto dei politici trasformarla in fatti.